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Piano faunistico un provvedimento contro i cacciatori

Ogg.: Piano faunistico un provvedimento contro i cacciatori
“L’assessore Bellan e la FIDC contro gli interessi del mondo venatorio.

Nel piano faunistico venatorio della Provincia di Rovigo, proposto dall’assessore provinciale alle risorse faunistiche Claudio Bellan, emergono restrizioni importanti e incisive iniziative contro la caccia e i cacciatori Polesani.
Dopo anni di discussione negli ambienti venatori, all’ultimo momento e senza la condivisione delle maggior parte delle associazioni venatorie, con la sola approvazione di alcuni dirigenti di spicco della FIDC  e quindi con grave responsabilità di questa Associazione venatoria, sono state inserite nel piano alcune Oasi di protezione e zone di ripopolamento che vanno a colpire quel che resta della caccia agli acquatici al di fuori delle lagune e delle valli del delta del Po.
Quasi la metà dei siti utili rimasti disponibili a questo tipo di attività sono stati vincolati ed esclusi da qualsiasi forma di caccia nei comuni di Villanova Marchesana, Canalnovo, Crespino, Adria, Grignano-Rovigo, Gaiba, Ficarolo, Salara. Tutti i siti lungo il corso del fiume Po e nelle cave interne del territorio non potranno più essere utilizzati per gli appassionati della caccia agli acquatici. Una attività tradizionale e caratteristica lungo il Po vecchia di secoli. Un provvedimento che sembra senza senso, tanto che andrà a favorire  i cacciatori ferraresi e mantovani confinanti con questi tratti del fiume. Per completare il quadro aggiungiamo inoltre l’istituzione in extremis nell’ATC Ro3 “Delta del Po”, nella parte terriera, di inutili ed inutilizzabili ZRC, anche queste in siti particolarmente vocati per la caccia agli acquatici e ai colombacci.
Ci meravigliamo del fatto che per la moretta,  cacciabile solo al di fuori delle ZPS ed aree SIC, da parte di alcuni dirigenti della FIDC  è stata scatenata una guerra mediatica anche a livello regionale e nazionale, mentre ora la stessa FIDC avvalla questo provvedimento particolarmente punitivo nei confronti del mondo venatorio.
Negli ATC Polesani la percentuale di territorio ove era esclusa qualsiasi tipo di attività venatoria superava già abbondantemente la percentuale minima prevista dalla legge 157/92 pari al 21%, come si evince chiaramente nel piano del 2007. Se alcune correzioni andavano fatte in base a nuovi parametri di calcolo della Superfice Agro Silvo Pastorale della provincia di Rovigo, andavano istituite Zone di Ripopolamento, concordandole con le Associazioni Venatorie e gli ATC laddove effettivamente possono servire, sotto il controllo diretto del comitato direttivo degli ATC. “
Cordiali saluti.
Il Presidente Provinciale
Lorenzo Monesi

Piano faunistico venatorio provinciale illegittimo.

La commissione faunistica venatoria provinciale espropriata delle proprie competenze.

Il Piano faunistico venatorio della Provincia di Rovigo, predisposto dall’assessorato provinciale alle risorse faunistiche, sta per approdare in Consiglio Provinciale per l’approvazione.

Riteniamo che il Piano così come è stato concepito sia da ritenere illegittimo sotto l’aspetto amministrativo, poiché non sottoposto all’esame e al parere della Commissione Faunistica Provinciale nei suoi contenuti .

La Legge Regionale n. 50/1993 che detta le “Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio” all’articolo 3 intitolato “commissioni per la pianificazione faunistico venatoria”, dispone l’istituzione delle commissioni faunistiche venatorie  regionale e provinciale, prevedendo che la regione e la provincia “per lo svolgimento delle loro funzioni relative ai piani faunistici…” e in particolare al comma 3 “Nell’esercizio delle proprie funzioni ogni provincia si avvale altresì della consulenza della Commissione Faunistica Venatoria Provinciale…”.

Ebbene il contenuto del Piano Faunistico Provinciale non è mai stato sottoposto all’attenzione e all’esame della Commissione Provinciale per l’espletamento delle proprie funzioni istituzionali di consulenza specificatamente prevista dalla legge.

I componenti della Commissione venivano informati, mediante comunicazione verbale da parte dell’Assessore Bellan sulle procedure adottate, inizialmente, e sullo stato di avanzamento del piano poi, senza mostrare ai componenti la commissione nemmeno un documento afferente il piano. Come è possibile verificare dai verbali delle riunioni, gli unici argomenti per i quali era fornita la documentazione e veniva richiesto il parere consultivo alla Commissione, riguardavano lo svolgimento di  gare cinofile nelle zone vincolate del territorio polesano e poco altro, ma mai è stato espresso un parere sui contenuti e documenti del piano.

Nell’ultima riunione del 10 aprile scorso è stata proiettata su uno schermo una visione di insieme della provincia di Rovigo, ad una distanza di 8-10 metri da chi osservava, senza illustrazioni particolareggiate del piano, ma sempre solo come mera informazione e non con richiesta di parere consultivo come eventualmente previsto dalla Legge.

Anzi all’assessore Bellan è stata contestata l’istituzione di oasi di protezione senza che la Commissione ne fosse stata minimamente informata, decisione  contestata dalle Associazioni Venatorie presenti, che hanno proposto soluzioni alternative, fermamente respinte dall’Assessore.

La problematica contestata è pertanto risultata agli osservatori una imposizione politica e non una scelta tecnica. Scelta politica imposta al mondo venatorio non si sa bene per quale motivo, ma, come diceva spesso un noto politico italiano “ a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

Si chiede pertanto ai consiglieri Provinciali di considerare le argomentazioni proposte e valutare un rinvio della decisione per garantire la correttezza, la condivisione e la trasparenza delle importanti decisioni che si stanno assumendo, poiché il piano avrà effetti importanti per il mondo venatorio e per il territorio polesano per i prossimi cinque anni.

Cordiali saluti.

Il Presidente Provinciale

Lorenzo Monesi

Scuola di Caccia 2013

Anche per l’anno 2013 la Sezione Provinciale di Rovigo dell’Associazione Cacciatori Veneti, organizza il corso di studi finalizzato alla preparazione degli aspiranti cacciatori a sostenere l’esame di abilitazione all’esercizio venatorio.
L’A. C. V. è stata l’Associazione che con lungimiranza ha saputo cogliere questa esigenza oltre un decennio fa, reputando compito specifico delle associazioni venatorie la preparazione e formazione di nuovi cacciatori, secondo le regole dettate dalla legislazione vigente.
Il corso, giunto alla 13° edizione annuale, oltre ai corsi di recupero estivi, ripetuti ogni anno, inizierà il giorno lunedì 21 gennaio 2013 alle ore 20.45. Il primo ritrovo è stato fissato  a Rovigo in viale porta Adige, presso il bar “da Canazza” di fronte al CENSER. In linea di massima il corso si svolgerà, tutti i lunedì e venerdì di ciascuna settimana fino agli esami dalle ore 21 alle 23.
Naturalmente i relatori avranno cura di assicurare ai neo cacciatori una moderna formazione venatoria che, oltre a garantire le necessarie conoscenze nelle materie d’esame (legislazione venatoria, principi di biologia e zoologia applicata alla caccia, maneggio delle armi e munizioni da caccia, elementi di tutela della natura e salvaguardia delle colture agricole, nonché di pronto soccorso) riserveranno particolare attenzione alla formazione dei candidati rispetto alla gestione ambientale del territorio ai fini venatori indirizzandoli anche verso una moderna etica venatoria. Infatti siamo certi che tale importante aspetto, promuoverà una corretta cultura venatoria nella società moderna e darà un futuro certo alla nostra comune passione.
I dirigenti comunali dell’Associazione sono invitati a dare adeguata pubblicità alla scuola in modo da assicurare un capillare conoscenza del corso a livello comunale e ad indirizzare in maniera corretta gli aspiranti cacciatori presso la sede dell’Associazione Provinciale, ovvero presso la segreteria o la Presidenza ai consueti numeri di telefono.
Cordiali saluti.

Il Presidente Provinciale
Lorenzo Monesi

Caccia al Cinghiale